
Due incontri con l’economia solidale
Milano, nel primo mese di Expo 2015, vedrà la presenza del World Fair Trade Week.
L’appuntamento mondiale col Commercio Equo e Solidale avrà luogo dal 23 al 31 maggio 2015 e porterà a Milano economisti, ricercatori, operatori del Fair Trade e centinaia di produttori del sud del mondo.
In vista di questa occasione e per rispondere alle tematiche di Expo, il Movimento del Mercato Equo e Solidale ha pubblicato il proprio “position paper”.
Come nutrire il pianeta? Alla base deve essere ben radicato un sistema sostenibile che dia la possibilità ai produttori di accedere alla terra e al credito.
I piccoli produttori vedono spesso negata la possibilità di negoziare con i grandi compratori una remunerazione equa del loro lavoro e della loro produzione.
Da qui la necessità di investire in un “rinascimento contadino globale” per nutrire il pianeta, ovvero nella valorizzazione dei modelli di autogoverno locale delle risorse comuni.
La World Fair Trade Week tratterà anche altre tematiche del commercio equo e solidale fra cui quello della moda, un mercato che ha un forte impatto ambientale, per gli alti tassi di inquinamento creati, e sociale, per lo sfruttamento delle risorse primarie.
A questo grande capitolo mondiale, seguirà l’incontro nazionale dell’economia solidale, Ines, che quest’anno avrà lugo a Trieste dal 17-21 Giugno 2015.
Il tema centrale sarà quello degli “SCONFINAMENTI”, ovvero la volontà di superare i limiti interni e esterni del Fair Trade per aprirsi ad una più forte espansione dell’economia solidale in Italia.
Le prime tre giornate saranno destinate alla scuola estiva ricca di incontri, workshop e dibattiti, mentre il terzo giorno e gli ultimi due vedranno la vera e propria apertura dell’incontro nazionale e delle sue aree espositive con la partecipazione di produttori da tutta Italia.
Sicuramente due momenti fondamentali per discutere, riflettere e aprirsi a quell’ “Altra Economia” che dovrebbe permeare il Paese.
Fonti
Nutrire il pianeta con il “rinascimento” contadino, il mercato equo e solidale “scrive” a Expo. di Giulia Polito, @CorriereSociale

