Notizie di BenkadìScappare per vedere un futuro

Settembre 21, 2015by admin

Nella foto: Operazione Mare Nostrum, salvataggio di naufraghi siriani a bordo di un peschereccio da parte della fregata FREMM Bergamini della Marina Militare al suo primo impiego in questo tipo di operazioni, 5 giugno 2014. © Massimo Sestini

I giornali e telegiornali attualmente ci presentano il grosso problema dell’Europa di accogliere le ondate di migliaia di profughi che stanno premendo sui suoi confini. Ma questa è solo la visione egocentrica dell’Europa…..da dove partono tutte queste persone e perché?

La guerra in Siria dura da 5 anni ormai. Certo i civili sono fuggiti già prima, a causa del conflitto tra il regime e l’opposizione, ma erano rimasti nelle regioni adiacenti con la speranza di rientrare nella loro terra al più presto. I siriani non scappano per problemi economici, anzi: molti fanno parte della media borghesia, hanno un lavoro, un’attività, una famiglia e amano il loro Paese. Per questo sono rimasti il più vicino possibile a quella terra che amano. Ma dopo 5 anni di guerra e l’arrivo dell’ISIS hanno perso la speranza e sono pronti ad andarsene. La verità è che la guerra siriana è cresciuta nel disinteresse mondiale e questa crisi è una crisi dimenticata.

La Siria oramai è smembrata in quattro zone: la zona del governo (chiamata zona utile, più popolata e dove stanno anche la comunità cristiana), la zona dell’opposizione, la zona curda e la zona dei guerriglieri terroristi dell’ISIS. Senza contare che dietro ci sono grossi interessi internazionali di Russia, Stati Uniti, Turchia, Arabia Saudita e Iran.                                                                                            

In questo quadro politico i siriani si ritrovano a dover subire gli attacchi delle Baril Bombs lanciate da Hassad o da missili e colpi di mortaio nella zona governativa. Gli aiuti umanitari sono ridotti perché sono quasi terminati i fondi. L’Onu aveva chiesto 7 miliardi di dollari alla comunità internazionale, ma ne sono arrivati solo 2.

In alcune zone non c’è modo di raggiungere una grossa fetta di persone in stato di bisogno. E si tratta di generi di prima necessità: acqua, cibo, cure sanitarie, assistenza ai bambini…Altre zone più tranquille sono però raggiungibili a costi elevati, fondi che verrebbero tolti a zone più popolose.

Dopo 5 anni in questa situazione molti hanno deciso di andarsene e spostarsi nei Paesi confinanti: 4 milioni di siriani si accalcano in Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto. La situazione più grave è soprattutto in Libano che deve anche fare i conti con i profughi palestinesi e una sua vulnerabilità interna. A Beirut i bambini vivono per strada chiedendo l’elemosina.

D’altro canto l’UNICEF pensa che è meglio che i bambini scappino piuttosto che venir reclutati dai terroristi che violenterebbero la loro infanzia e adolescenza. Bisogna accogliere questi bambini finché la politica avrà risolto i suoi problemi. I diritti dei bambini sono completamente violati. Le scuole non esistono più in un Paese con uno dei tassi di scolarizzazione più alti al mondo. Se non verranno accolti ci ritroveremo un Medio Oriente al centro del Mediterraneo in mano ai terroristi e giovani che non hanno altro futuro.

L’Europa ha un dovere legale perché firmataria di convenzioni internazionali sui rifugiati e sullo stato dei minori, ed un obbligo morale perché stiamo perdendo un’intera generazione in Siria.

 

Fonte: La radio ne parla. Puntata del 14/09/2015

 

Leggi l’appello congiunto Equo Garantito e Altreconomia: http://www.equogarantito.org/troppi-migranti-e-profughi-troppe-guerre-e-poverta/

L’associazione culturale Benkadì è nata nel 2004 a Staranzano. Benkadì è un vocabolo djoula (lingua africana) che significa “assieme è meglio”: questo nome sottolinea la volontà di creare sinergie e di lavorare stringendo rapporti con altre realtà attive sul territorio. Benkadì si occupa di formazione nelle scuole del territorio, attività culturali e gestisce due botteghe del Commercio Equo e Solidale: a Staranzano (GO) in P.zza Dante 4 e una a Monfalcone (GO) in Corso del Popolo 40.

Orari delle botteghe

Staranzano e Monfalcone
(stessi orari per entrambe le botteghe)

Invernale:
Mart – Sab 9.00 – 12.30 e 16.00 – 19.00

Estivo:
Mart – Sab 9.00 – 12.30 e 17.00 – 19.30

Chiuso Domenica e Lunedì

aderiamo a equo garantito