Progetti comesQuaderni, album portafoto e altri prodotti in papier Antaimoro – Madagascar

Settembre 3, 2021by Anna Zucchiatti

«Un popolo che non sa né leggere né scrivere, è un popolo facile da ingannare» Che Guevara

Il Papier Antaimoro è una carta molto simile al foglio di papiro, che si ottiene dalla lavorazione della corteccia dell’Avoha, un arbusto semi-acquatico. L’uso di questa carta fu introdotto in Madagascar dagli Arabi intorno al XVI secolo e fu il popolo degli Antaimoro a svilupparne la produzione.
La lavorazione del papier Antaimoro si articola in diverse fasi. Inizialmente la corteccia dell’Avoha viene fatta bollire in grosse pentole, dopo di che viene pestata con grossi martelli in legno oppure nei mortai sempre di legno. Le grosse palle di impasto che si ottengono vengono sciolte all’interno di una cornice-telaio con graticcio che galleggia in una vasca piena d’acqua. L’acqua viene aggiunta finché la pasta non completamente sciolta viene uniformemente distribuita sul telaio. Il telaio con la carta ancora impregnata d’acqua viene deposto sui banchi di lavoro dove le donne la adornano con petali, foglie e ramoscelli. Infine, il telaio viene posto ad asciugare al sole e al chiaro di luna, dopo di che, il foglio è pronto per essere staccato dal telaio ed utilizzato. Al termine di queste operazioni la carta ha un colore giallognolo, mentre i fiori conservano la loro naturale lucentezza. I fogli ottenuti vengono utilizzati anche per produrre scatole di diversa dimensione, buste, bomboniere, album portafoto, quaderni, cornici.
Il principale gruppo di artigiani specializzati nella lavorazione del papier Antaimoro, coinvolti nel progetto di sviluppo per l’artigianato del Madagascar, è guidato da Vololoniaina che ha imparato l’arte del Papier dai suoi genitori. Ha cinque figli e con lei collaborano altre sei persone tutte appartenenti allo stesso clan familiare. Grazie al commercio equo e alla sua professionalità, è riuscita a costruirsi una bella casa in muratura, con luce elettrica e acqua corrente. Fin dall’inizio ha lavorato nel Commercio Equo e Solidale ed è stata inoltre una delle primissime artigiane ad avere avuto l’opportunità di venire in Italia per fare dei corsi di aggiornamento sulla produzione della carta. Vololoniaina è una donna molto intraprendente e grazie ai frutti del suo lavoro ha aperto anche un piccolo negozietto nel mercato dedicato ai turisti. Lei ha anche aiutato suo fratello Jean Aimè a costituire un suo gruppo di artigiani del papier Antaimoro e ad aprire un atelier, nel quale attualmente dividono il lavoro. Jean Aimè è il presidente della Cooperativa Finiavana che raggruppa la maggior parte degli artigiani della zona di Antanarivo. Finiavana ha dei chiari obiettivi sociali; infatti, oltre ad occuparsi del coordinamento dei diversi artigiani associati, si occupa del sostegno agli artigiani ammalati, alla scolarizzazione dei bambini, alla salute dei lavoratori.
“…ciò che esprimiamo attraverso il gesto con il pennello sulla carta rappresenta il nostro modo di sentirci in armonia con la natura e quindi…. con l’universo…”

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L’associazione culturale Benkadì è nata nel 2004 a Staranzano. Benkadì è un vocabolo djoula (lingua africana) che significa “assieme è meglio”: questo nome sottolinea la volontà di creare sinergie e di lavorare stringendo rapporti con altre realtà attive sul territorio. Benkadì si occupa di formazione nelle scuole del territorio, attività culturali e gestisce due botteghe del Commercio Equo e Solidale: a Staranzano (GO) in P.zza Dante 4 e a Monfalcone (GO) in Corso del Popolo 40.

Orari delle botteghe

Staranzano e Monfalcone
(stessi orari per entrambe le botteghe)

Invernale:
Mart – Sab 9.00 – 12.30 e 16.00 – 19.00

Estivo:
Mart – Ven 9.00 – 12.30 e 17.00 – 19.30

Sab 9.00 – 12.30

Chiuso Domenica e Lunedì

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