Sulle terre di Don Peppe Diana

In visita al Comitato don Peppe Diana

Il progetto “Sulle terre di don Peppe Diana” gestito dall’associazione Benkadì, in collaborazione con coop. soc. Reset e l’ass. Libera, è stato co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia tra le iniziative sovracomunali in materia di istruzione e la valorizzazione della memoria del ‘900 e dalla Fondazione CARIGO (a.s. 2017/2018).

Il progetto è stato avviato nel dicembre 2017 con il percorso di educazione alla legalità in preparazione al viaggio nel casertano.

A fine febbraio è stato realizzato il viaggio sui beni confiscati alla camorra, fatto di testimonianze e laboratori educativi. I partecipanti al viaggio hanno potuto visitare ben otto realtà gestite da associazioni, imprenditori, cooperative sociali che hanno deciso di opporsi alla criminalità organizzata. Sei di queste sono attività economiche sociali e solidali nate nei beni confiscati alla camorra. Punto di partenza la “Casa don Diana”, villa di un boss e ora luogo di memoria di tutte le vittime innocenti di camorra, gestita dal “Comitato don Peppe Diana” che, assieme a Visiterre – FormAzione Viaggio, ha accolto e guidato il gruppo di studenti. Proprio il Comitato nato per portare avanti l’impegno e la determinazione di don Giuseppe Diana, assassinato dalla camorra, è divenuto il riferimento per le persone e le realtà virtuose del casertano che con enorme sforzo si impegnano nella difficile, ma fondamentale opera di restituzione dei beni confiscati alla collettività e danno gambe a realtà imprenditoriali improntate sulla legalità e la solidarietà.
Fattorie sociali, un caseificio che lavora latte di bufala, una cioccolateria, un caffè letterario, ristoranti e pub le realtà visitate oltre all’imperdibile Reggia di Caserta, patrimonio dell’umanità.
Persone meravigliose e coraggiose quelle incontrate nel viaggio, che hanno saputo dare messaggi molto importanti ai giovani, per farli riflettere sulle loro scelte e l’investimento per il loro futuro e che hanno permesso il pieno raggiungimento dei risultati attesi dal progetto.
Un viaggio che ha riempito la valigia di ritorno. Non solo di buoni prodotti, ma dell’insegnamento che anche nelle situazioni più difficili, il cambiamento parte da singole persone e può quindi partire da ognuno di noi, con la voglia di rimboccarsi le maniche e costruire, nel rispetto reciproco, anche sul nostro territorio.

Una volta rientrati, i ragazzi e le ragazze hanno raccontato alle loro classi dell’esperienza vissuta, hanno partecipato alla Giornata nazionale della Memoria ed Impegno per le Vittime Innocenti di tutte le Mafie, organizzata dall’associazione Libera, il 21 marzo a Muggia (TS) e sono andati in visita alla sartoria sociale Lister e a Radio Fragola di Trieste.

Il progetto ha visto protagonisti gli studenti dell’ISIS “Sandro Pertini”, dell’ ISIS “Michelangelo Buonarroti” di Monfalcone, dell’ISIS “Brignoli-Einaudi-Marconi” di Staranzano e Gradisca d’Isonzo, dell’ ITS “Deledda – Fabiani” di Trieste e dello “Scipio Slataper” di Gorizia.

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi